Ottobre è il mese in cui le imprese chiudono i budget 2027. Quest’anno sul tavolo ci sono due strumenti nuovi e ormai pienamente operativi: il Conto Termico 3.0 per gli interventi sugli edifici e l’Iperammortamento per i beni 4.0. Entrambi passano dal GSE e chiedono la stessa cosa: dati di consumo documentati.

Il 2026 ha cambiato la mappa degli incentivi per chi investe in efficienza. La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, commi 427-436) ha mandato in soffitta i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 e ha reintrodotto l’Iperammortamento. Il Conto Termico è stato aggiornato con il DM 7 agosto 2025 ed è diventato efficace il 25 dicembre 2025. Il percorso non è stato lineare: lo sportello del Conto Termico è stato sospeso a marzo per eccesso di domande, i decreti attuativi dell’Iperammortamento sono arrivati tra maggio e luglio. Oggi, però, entrambe le misure sono attive.

Per le imprese che stanno costruendo un piano di risparmio energetico per il prossimo anno, e che magari hanno appena chiuso l’adempimento della diagnosi energetica entro l’11 ottobre, è il momento di capire cosa finanziano queste misure, con quali regole e con quali tempi.

Conto Termico 3.0 per le imprese: il contributo a fondo perduto

Il Conto Termico 3.0 è un contributo in conto capitale erogato direttamente dal GSE, non una detrazione fiscale. La dotazione è di 900 milioni di euro annui e finanzia interventi di piccole dimensioni per l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili su edifici esistenti.

La novità più rilevante per il mondo produttivo è l’apertura della parte “efficienza” anche agli edifici privati non residenziali, compreso il terziario. Per le imprese l’incentivo arriva fino al 65% delle spese ammissibili per le PMI, con percentuali più basse per le grandi imprese, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. Il contributo effettivo dipende poi da massimali unitari, tecnologia, potenza e zona climatica.

Gli interventi ammessi

  • Involucro: isolamento termico delle strutture opache e sostituzione delle chiusure trasparenti.
  • Impianti: pompe di calore, solare termico, sistemi a biomassa.
  • Building automation: tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici, compresi termoregolazione, contabilizzazione del calore e trasmissione ed elaborazione dei dati.

Le regole da non sbagliare

  • Richiesta preliminare obbligatoria: le imprese devono inviarla al GSE prima dell’avvio dei lavori, pena l’inammissibilità.
  • Niente fossili: per le imprese sono esclusi gli interventi con apparecchiature alimentate a combustibili fossili, gas naturale compreso.
  • Cumulabilità limitata: in generale non si cumula con altri incentivi statali sulle stesse spese, salvo fondi di garanzia, di rotazione e contributi in conto interesse.

Il segnale di mercato è chiaro: aperto il 2 febbraio, lo sportello è stato sospeso il 3 marzo dopo richieste per circa 1,3 miliardi di euro, ed è ripartito il 13 aprile. Chi arriva con un progetto già dimensionato e documentato parte avvantaggiato.

Iperammortamento 2026: fino al 180% sui beni 4.0

L’Iperammortamento non è un credito d’imposta ma una maggiorazione extracontabile del costo dei beni strumentali nuovi, che si traduce in una deduzione aggiuntiva in dichiarazione dei redditi. Vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in beni materiali e immateriali degli Allegati IV e V interconnessi al sistema aziendale, e in impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo.

La maggiorazione segue scaglioni progressivi: 180% fino a 2,5 milioni di euro di investimento, 100% tra 2,5 e 10 milioni, 50% tra 10 e 20 milioni. In pratica, su un bene da 100.000 euro l’impresa deduce, oltre al costo ordinario, altri 180.000 euro. Con il DL 27 marzo 2026 n. 38 è stato eliminato il vincolo di produzione in UE/SEE dei beni.

I passaggi sulla piattaforma GSE

  1. Comunicazione preventiva: attiva dal 12 giugno 2026 sulla piattaforma NPTR5 del GSE.
  2. Comunicazione di conferma: attiva dal 21 luglio 2026, da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo della preventiva, con l’acconto del 20% e gli estremi delle fatture.
  3. Comunicazione di completamento: entro il 15 novembre 2028, con i termini di apertura ancora da definire.
  4. Due comunicazioni periodiche di monitoraggio della spesa.

Un dettaglio che interessa da vicino chi lavora sull’energia: l’Allegato IV comprende anche i sistemi di monitoraggio dei consumi energetici e idrici, mentre l’Allegato V include i software di gestione industriale (MES, ERP, SCADA) e le soluzioni per l’ottimizzazione dei consumi energetici.

Le due misure a confronto

Conto Termico 3.0 Iperammortamento 2026
Forma Contributo a fondo perduto erogato dal GSE Maggiorazione del costo ai fini delle imposte sui redditi
Beneficio Fino al 65% delle spese ammissibili (PMI) 180% / 100% / 50% per scaglioni di investimento
Cosa finanzia Involucro, pompe di calore, solare termico, building automation Beni materiali e immateriali 4.0 (All. IV e V), autoproduzione rinnovabile
Dotazione / periodo 900 milioni di euro annui Investimenti dal 1/1/2026 al 30/9/2028
Primo passo Richiesta preliminare al GSE prima dei lavori Comunicazione preventiva su piattaforma GSE
Vincolo chiave Esclusi impianti a fonti fossili per le imprese Interconnessione al sistema aziendale

Il filo comune: senza dati di consumo la pratica è più fragile

Le due misure hanno logiche diverse, ma convergono su un punto: il GSE non è più un semplice sportello di raccolta, verifica la documentazione. E la documentazione, quando si parla di energia, parte dai numeri.

  • Prima dell’intervento serve una baseline affidabile: quanto consuma l’edificio, la linea o il reparto su cui si vuole intervenire, e in quali fasce orarie. Senza questo dato è difficile dimensionare l’intervento e stimarne il ritorno.
  • Durante l’iter l’Iperammortamento richiede l’interconnessione dei beni al sistema aziendale e una documentazione tecnica coerente con quanto dichiarato in fase preventiva: chi modifica il piano rischia di vedersi respingere la parte non prevista.
  • Dopo l’intervento la gestione dei consumi energetici misurata permette di dimostrare il risultato al management, alla banca e nel reporting di sostenibilità.

Come mCubo IoT di Harpa Italia supporta chi investe con gli incentivi

Harpa Italia non predispone le pratiche di incentivo, che restano competenza del consulente dell’impresa. Interviene però sul pezzo che rende quelle pratiche solide: la rilevazione dei consumi energetici in modo continuo e tracciabile, con la piattaforma mCubo IoT.

  • Baseline senza fermo produzione: sensori LoRaWAN e TA ad anima apribile installati sui quadri senza togliere tensione, come spiegato nel nostro approfondimento sul monitoraggio dei consumi elettrici industriali.
  • Interconnessione con i sistemi esistenti: mCubo dialoga con ERP, SCADA e BMS, un tema che abbiamo approfondito nell’articolo sull’integrazione IoT-SCADA-ERP.
  • Misura dei risultati: confronto prima/dopo sull’intervento finanziato, con indicatori EnPI coerenti con l’approccio ISO 50001 descritto nella nostra guida alla riduzione dei costi energetici.
  • Dati riusabili: gli stessi numeri alimentano il reporting ESG e la pianificazione multi-sito.

Se e in quale misura un sistema di monitoraggio rientri negli Allegati IV e V va valutato caso per caso con il proprio consulente, in base ai requisiti tecnici e di interconnessione.

Le date da segnare

  • Ora: sportello Conto Termico 3.0 aperto; piattaforma Iperammortamento attiva per preventive e conferme.
  • Entro 60 giorni dall’esito positivo della preventiva: comunicazione di conferma con acconto del 20%.
  • Entro 90 giorni dalla fine dei lavori: domanda Conto Termico in accesso diretto.
  • 30 settembre 2028: termine per gli investimenti in Iperammortamento.
  • 15 novembre 2028: termine per le comunicazioni di completamento.

Domande Frequenti (FAQ)

Conto Termico 3.0 e Iperammortamento sono cumulabili?

Il Conto Termico 3.0, in linea generale, non è cumulabile con altri incentivi statali sulle stesse spese, salvo fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interesse. Le due misure possono però finanziare investimenti diversi all’interno dello stesso piano: ad esempio la riqualificazione dell’involucro con il Conto Termico e i beni 4.0 di produzione con l’Iperammortamento. La verifica va fatta caso per caso con il proprio consulente.

Le imprese devono fare domanda prima di iniziare i lavori?

Per il Conto Termico 3.0 sì: le imprese devono inviare al GSE una richiesta preliminare prima dell’avvio dei lavori, altrimenti la domanda è inammissibile. Per l’Iperammortamento il primo passo è la comunicazione preventiva sulla piattaforma GSE, seguita dalla comunicazione di conferma e da quella di completamento.

Un sistema di monitoraggio dei consumi energetici può rientrare nell’Iperammortamento?

L’Allegato IV comprende anche sistemi per il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e l’Allegato V i software per l’ottimizzazione dei consumi. Il bene deve però rispettare i requisiti tecnici e di interconnessione previsti: la riconducibilità va verificata caso per caso con il consulente e documentata.

Fino a quando si può investire con l’Iperammortamento?

L’agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Le comunicazioni di completamento vanno inviate al GSE entro il 15 novembre 2028.


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